Riccardo Pro racconta a il Dolomiti il suo romanzo 'Tempo Cieco' che intreccia due traiettorie in apparenza lontane: la Palestina del 1948 e la Roma del 2005: "Nel primo scenario c’è Salim, giovane combattente in un’unità palestinese, e nel secondo Renato, coetaneo romano di piccola borghesia, che sfoga frustrazione avvicinandosi a gruppi neofascisti: per entrambi, l’amore è una via d’uscita".