Ricordo di Felice Dotti, es lavoratore Breda/Ansaldo ucciso dall'amianto

IFRYg1rZULg5Bmgxo4bKUXUoqBoFyQj8MNzJXYcS.jpeg


IL RICORDO DI FELICE DOTTI, LAVORATORE DELLA BREDA/ANSALDO, UCCISO DALL’AMIANTO E DAL PROFITTO. I COMPAGNI DI LAVORO E DI LOTTA

C’è una parola per chiamare Felice (nella foto), una parola che amava, a cui rispondeva sorridendo: compagno.

Significa “Colui che ha il pane in comune”, con altri.

Ha lavorato per vivere, lontano da casa, ma il lavoro non è stato lo scopo della sua vita.

Perché, ha lottato contro lo sfruttamento degli uomini e delle donne al lavoro, per difendere la propria salute, per affermare che nessun capitale vale quanto la vita e la dignità di una persona che lavora.

Voleva che gli uomini e le donne che lavorano prendessero la vita nelle proprie mani, che fossero compagni, solidali tra loro e padroni della propria esistenza.

All’Ansaldo ha partecipato alla costituzione del Comitato contro il Nucleare, in una fabbrica che costruiva centrali nucleari;

alle lotte per la difesa della salute, e contro l’inquinamento, dentro e fuori la fabbrica;

alla costituzione di un gruppo operaio, e di un sindacato di base, lo SLAI-Cobas.

E, quando le cose finivano, anche con una sconfitta, ricominciava da quello che sapeva fare meglio: con pazienza, ostinazione e un po’ di ironia. Perché amava ridere in compagnia.

La sua vita è stato il pane diviso con i suoi simili, anche noi.

Ne siamo orgogliosi e ti siamo riconoscenti, ciao, compagno Felice. 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio


Michele Michelino

Catalogo

Catalogo Edizioni del Faro

È disponibile, in diversi formati, il catalogo di Edizioni del faro.

Scarica il catalogo
Resta aggiornato

Vuoi rimanere informato su tutte le novità di Edizioni del faro?

Seguici
Ultimi premi letterari

Vuoi vedere quali libri hanno vinto?

Vai ai premi