Un’indagine in Valle di Ledro
La mattina del 14 settembre, a Malga Guì, Napoleone sparisce senza lasciare traccia. Non è un evento qualunque: Napoleone è un maiale di centottanta chili e il suo proprietario, il malgaro Alfio Tironi, è convinto che a portarlo via sia stato l’orso. Ma quando anche Tironi svanisce nel nulla, il caso si trasforma in un enigma che scuote la quiete della Valle di Ledro. Il Maresciallo Angelo Penser, comandante della stazione locale, non è un investigatore comune. Con un taccuino sempre a portata di mano, Penser affronta il crimine filtrandolo attraverso le leggi della fisica teorica e il genio del teatro elisabettiano. Tra un’orma di plantigrado troppo perfetta per essere vera e un misterioso moschettone tecnico, si snoda un’indagine che mette in discussione le certezze di un intero paese. Dagli attivisti ambientali di TerraViva ai segreti inconfessabili di ex assessori provinciali, Penser dovrà navigare in un mare di moventi e omissioni. Un giallo colto e avvincente che, come la meccanica quantistica, ci ricorda che l’osservatore modifica sempre la realtà e che, a volte, la verità si nasconde proprio dove il sipario non è ancora calato.