Pietro Pulce è un geologo, animato da profonda curiosità e sete di conoscenza. Immagina una strana esperienza esistenziale a seguito di un incidente fatale. Il suo straordinario viaggio attraversa diverse forme di vita e si immedesima perfino in forme d’essere inanimate, ancorché dinamiche. Dalla dimensione umana scende ai livelli minimi del microcosmo, per poi risalire la scala evolutiva fino a tornare uomo, assumendo il punto di vista dell’essere che il suo originario spirito di volta in volta anima. Il viaggio di Pietro attraversa diversi livelli evolutivi, culminando nell’acquisizione dell’autocoscienza umana. Il suo percorso termina nel medioevo, epoca a lui congeniale per trasporto ascetico, curiosità intellettuale, altruismo e scarso interesse per la dimensione materiale.