Franco Banchi

Franco Banchi è nato in Toscana, a Rignano Sull’Arno, comune del Valdarno Fiorentino. Laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze con indirizzo storico‑filosofico, è insegnante liceale e già docente di Filosofia presso la Scuola Teologica della Diocesi di Fiesole. Giornalista pubblicista, collabora con settimanali, riviste e periodici ed è direttore di alcune testate. Ha curato e condotto trasmissioni culturali per emittenti radiofoniche e televisive, private e pubbliche, tra cui la rubrica “Rinascimento perduto”, prodotta da RAI Toscana. Ha ricoperto vari incarichi politico‑istituzionali, collaborato con ministeri ed enti, specialmente in ambito culturale. Come scrittore, ha pubblicato, tra l’altro: Il pranzo di S. Giovanni (1997); Breviario del buon governo (1998); Umanesimo cristiano e diritti (2000); Globalizzazione, personalismo e nuova libertas (2001); L’armonia penultima (2004); Il Convivio delle erbe dimenticate (2010).

Ultimi libri

Eventi

Presentazione del libro a Bagno a Ripoli (FI)

Nel cielo ideale della Repubblica dei filosofi può accadere che un immaginario anfitrione, sovvertendo ogni ordine di spazio e di tempo, riesca a dare forma all’utopia di invitare quindici grandi del pensiero a un convito speciale con l’unico obbligo di farsi precedere da una o più ricette, quasi un concentrato simbolico della loro passione culinaria. Ne scaturisce un intrigante viaggio intorno ai loro gusti culinari, spesso mai conosciuti, attraverso singolari racconti che rivelano l’originale rapporto tra questi illustri filosofi e l’universo del cibo. L’autore costruisce così intorno a questo unico ed irripetibile convivio, grazie alle “preferenze” dei filosofi, tre diversi menù: “Ispirazione marina”, “Oltre pesce e carne”, “Terra e cielo”. Un pranzo, è proprio il caso di dirlo, da mangiare con gli occhi, gustare con la mente e, soprattutto, giocare con infinita immaginazione. Cosa si sarebbero detti Kant e Leonardo, Hildegard di Bingen e Sartre, Nietzsche ed Hegel, Spinoza e Arendt, Heidegger e Seneca, Leibniz e Platone, Ficino, Campanella e Freud, testando entro questo speciale convivio massime affinità o assolute distanze? La risposta alla fervida fantasia del lettore.

Inserita 3 anni fa