Sant'Agata atto settimo - recensione di Elena Rossi (gialloecucina)



Sant'Agata atto settimo fa proprio pensare a qualcosa di teatrale, a una messa in scena. In questo libro c'è tutto: la religiosità, la (mala) fede, i culti pagani, il mistero e l'ambivalenza. Non mancano certo le torte con tanto di ricette. E la percorrenza delle strade, delle piazze, nome per nome. Che, per chi non la conoscesse, è tipico della scrittrice, questo accompagnarci per mano nei vicoli stretti o nei grandi viali. Ci sono le Sante (donne) Agata, Rita...ma ci sono anche i Ching, che la protagonista consulta e ai quali si ispira. C'è del fascino in tutta questa ricchezza letteraria e c'è del cinema a Berlino. Sì, perché la festa di Sant'Agata a Catania coincide con ol festival cinematografico di Berlino, che non tarderà ad illuminare Ada Hartman, fornendole spunti utili alle sue indagini. Tanti i dettagli, sottili i passaggi che porteranno Ada a scoprire chi detta i tempi dell'apertura del sipario, chi decide se sei vivo o non lo sei. Se fai parte della scena, o resti dietro le quinte.   https://gialloecucina.wordpress.com/2019/05/28/santagata-atto-settimo-michela-gecele/

Michela Gecele

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