Presentazione libro La Cura del Pianeta Terra di Bruno Grandelis, Roma 21 aprile 2017

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Presentazione del 21 aprile a Roma LA CURA DEL PIANETA TERRA·MONDAY, APRIL 24, 2017 Bellissima serata alla gelateria Splash di Simonetta Cervelli che ringrazio per la generosità e l’ospitalità. Ho avuto modo di discutere del mio libro con Elsa Javier, Chef/Filosofa Peruviana, l’Ing. ambientale Paola Almeida, italiana di origine Capoverdiana, e Sudath Adikari rappresentante di JVP Italia- Sri Lanka. E’ stata una serata piena di spunti di riflessione e di nuove consapevolezze, un’occasione unica di confronto e di arricchimento reciproco. Dai vari interventi è emersa l'urgenza di ripensare l'uomo tra gli uomini e nel rapporto con il pianeta che abita, di cui dovrebbe essere custode piuttosto che abitante senza scrupoli. Recuperare un rapporto empatico con ciò che ci circonda, conduce inevitabilmente ad una riflessione:se è vero che spetta alla politica fornire le linee guida, guardare lontano, è però vero che la politica siamo noi, nelle nostre scelte quotidiane. Per Paola Almeida, all'interno di una riflessione sulle politiche ambientali, la possibilità di un futuro ecosostenibile passa concretamente per le nostre mani:lo stesso utilizzo dell'automobile è da lei vissuto come un essere corresponsabili della distruzione del pianeta. Per Sudath Adikari, pessimista riguardo alle scelte individuali, è la politica il terreno della risoluzione dei conflitti. La Chef Elsa Javier ha deliziato i tanti presenti con delle favolose empanadas della linea "Ande e Mediterraneo", ricordandoci che il cibo è cultura e tradizione, e che la biodiversità è un valore da salvaguardare. Emozionante la rappresentazione di danza e canto di Gisela Josefina Lopez Montilla e Luz Marina Davila, come omaggio ad un Venezuela oltraggiato che speriamo si rialzi quanto prima Di seguito il mio intervento Buonasera a tutti Ringrazio, Simonetta Cervelli per avermi dato la possibilità di presentare il mio libro in questa Sede, Elsa Javier, Paola Almeida, Sudath Adikari, Gisela Lopez, mio figlio Marco per aver dato un tocco internazionale all’incontro e a tutti i presenti. - Il motivo conduttore di questo mio lavoro è che nessun problema può risolversi se non a livello globale, mi riferisco alla politica, all’economia, all’ambiente fino addirittura all’alimentazione. - La mia visione delle cose è evidentemente una visione tra tante e non deve essere necessariamente condivisa. Ma al di là di quello che ci divide c’è sempre, io credo, qualcosa su cui gli uomini possono incontrarsi. Io credo che bisogna concentrarsi su questo. Lavorare per questo. - Spero che questo libro contribuisca a rafforzare quell’atteggiamento di cura verso ciò che abbiamo di più caro, il Pianeta, di cui dovremmo essere custodi piuttosto che abitanti senza scrupoli. C’è una bellissima frase di Albert Einstein in cui mi ritrovo Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. Il mio motto è: Informarsi, pensare in modo globale e soprattutto agire, agire, agire. Alcuni punti trattati nel mio libro · Rapporto tra uomo e ambiente Inquinamento atmosferico con effetto serra e conseguenti cambiamenti climatici. Conferenza mondiale sul clima di Parigi Il merito del successo della conferenza va dato all’abilità e all’esperienza del ministro degli Esteri francese Laurent Fabius – che “conduceva” i negoziati e al tipo di negoziato “Indaba” suggerito dal Sudafrica. L’Indaba moderna è un momento di discussione aperto e pubblico in cui i vari negoziatori sono spinti a dichiarare ad alta voce e di fronte a tutti gli altri le loro posizioni. Il trattato di Parigi entra in vigore il 4 novembre 2016 Il G7 energia che si è svolto domenica 9 e lunedì 10, corrente anno, a Roma, si è concluso senza una dichiarazione congiunta da parte dei ministri dei 7 Paesi. Gli USA stanno rivedendo la propria posizione sul cambiamento climatico. Senza l’America, responsabile della maggior parte delle emissioni dei Paesi G7, non può esserci una politica efficace contro il surriscaldamento globale. I Paesi dovranno mantenere i loro impegni. In caso contrario dovrebbe intervenire l’Assemblea Generale dell’ONU con una Risoluzione vincolante (non con una semplice raccomandazione). · Rapporto tra Uomo e Animali L’origine comune dovrebbe far sentire tutti gli esseri viventi, uomini e animali, come fratelli. Tutti gli animali sono esseri viventi che gioiscono, soffrono, pensano e hanno un loro linguaggio. Rispettarli (non torturarli) migliorando anche l’ambiente in cui vivono, è un nostro dovere. Leonardo da Vinci Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà uccidere per mangiare, e anche l’uccisione di un solo animale sarà considerata un grave delitto… · Lavoro Franklin Delano Roosevelt La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature. (Le mafie e le criminalità organizzate). Se un giovane non lavora, o lavora saltuariamente e avrà una pensione inadeguata non potrà vivere dignitosamente. Ecco che diventa necessario attuare un enorme programma di lavoro per tutti i disoccupati compresi gli immigrati e la riduzione delle ore lavorative da 40 a 35 settimanali o addirittura a 30. Lo stipendio dovrebbe essere congruo, tale da permettere di vivere. Ho avuto il piacere di conoscere Josè Mujica (Ex Presidente dell’Uruguay) in occasione della presentazione del libro - Una pecora nera al potere - al Teatro Palladio (Roma) gremito di giovani. “Bisogna lavorare il necessario per vivere comodi, ma vivere soprattutto le cose” ed essere felici dice Mujica. Per rilanciare l’economia è necessario che tutti lavorino; solo l’aumento delle entrate può ridurre il deficit. Se solo imparassimo a perseguire la nostra felicità piuttosto che la rovina degli altri, ci accorgeremmo che anche l’immigrazione è una opportunità: per chi va alla ricerca di una vita migliore e per noi italiani. Con una popolazione costituita per il 22% da anziani e il rischio concreto di default, se proprio siamo impermeabili a qualsiasi ideale umanitario, dovremmo considerare che assieme alla piena occupazione degli italiani, anche il lavoro degli immigrati si pone come necessario se vogliamo – da vecchi – la sopravvivenza economica. Niente di meglio che le mescolanze per Josè Mujica e come esempio fa presente che nel XX secolo l’Uruguay ricevette migliaia d’immigranti europei, specialmente spagnoli e italiani che scappavano dalle guerre e dalla povertà. Fu il loro lavoro a portarci a essere quello che siamo oggi. La cosa fondamentale è la tolleranza verso chi pensa o si esprime in modo diverso. Dopo il lavoro e gli alloggi popolari a basso costo diventa importante il “reddito minimo garantito” che dovrebbe essere di 660 euro mensili. Zygmunt Bauman (Sociologo e filosofo polacco) Lo Stato non dedica più le sue attenzioni alla povertà con lo scopo primario e fondamentale di tenere in buone condizioni i poveri, ma con quello di sorvegliarli e di evitare che facciano danni o che creino problemi, controllandoli, osservandoli e disciplinandoli. Dato che si vive una volta sola, non possiamo permettere che ci venga tolta la possibilità di vivere dignitosamente questa vita. Ci dobbiamo ribellare per ottenere questo. Per fare questo ci vuole una coscienza sociale, questo è il vero problema, dove giovani che non hanno un lavoro, meno giovani che avevano e hanno perso il lavoro si sentano - e oggi la Rete può avere questa funzione - e insieme si incontrino, parlino e decidano come intervenire in modo deciso a viso scoperto e senza fare danni. · Politica nazionale Data la crisi dei partiti si dovrebbe dar vita a un Movimento Popolare che inneschi una rivoluzione culturale e politica che rispetti l’autonomia locale ma che proponga soluzioni globali ai vari problemi che affliggono l’umanità. Costruendo alleanze con paesi europei e mondiali. Non basta lamentarsi ma le persone esperte e competenti nei vari campi si devono impegnare direttamente nella vita politica. Antonio Gramsci Poche mani, non sorvegliate da controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. Josè Mujica …dobbiamo globalizzare la testa e il pensiero perché, contrariamente, non offriremo mai risposte per il futuro. La politica inoltre dovrebbe far partecipare i vecchi brillanti per farli essere utili alla società e trasmettere le conoscenze alle nuove generazioni. I vecchi sentono un enorme piacere ad avvicinarsi ai giovani. Sarà un istinto di sopravvivenza. Molto probabilmente è una maniera intuitiva di continuare a vivere… · Governo mondiale Riformare l’ONU (Composizione e competenze del Consiglio di Sicurezza, eliminare il diritto di Veto e competenze dell’Assemblea Generale). · Alimentazione senza proteine e grassi animali Data la complessità del problema (problemi etici, nutrizionali, salutistici, ambientali, interessi economici, persone impiegate negli allevamenti, nei macelli, nel trasporto e nella vendita), si dovrebbe organizzare da parte della FAO e OMS una Terza Conferenza Internazionale su “Alimentazione senza proteine e grassi animali” (La seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione si è tenuta a Roma, 19-21 novembre 2014) e prevedere programmi a lungo termine. Come primo intervento si dovrebbero eliminare tutti gli allevamenti mostruosi intensivi e attuare una conversione industriale degli stessi Impegnarsi per una grande produzione e diffusione di prodotti “biologici”, o meglio “eco-compatibili”, che consentano di tutelare la salute del consumatore, del produttore e insieme la salvaguardia delle risorse naturali che lo circondano. Sempre che questi prodotti siano controllati. · Anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte. Se i cittadini giusti guardano e non intervengono, se l’Italia non funziona, se l’Europa non funziona a livello politico e militare come possiamo pretendere che funzioni l’ONU?  

Bruno Grandelis

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