Nato a Guardia Sanframondi (Benevento), Giuseppe Colangelo vive a Trento dal 1975. Studioso di letteratura contemporanea, si è occupato di vari ambiti culturali tra cui i rapporti fra scrittori e mondo contadino e le vicende del fascismo e della Resistenza nel Trentino. Ha pubblicato saggi su C. Rebora, I. Silone, S. Kosovel, B. Rebellato, T. Di Ciaula, C. Abate e la poesia trentina del XX secolo. Nel 1999 è uscita una sua raccolta di versi, Epigrammi, ghiribizzi e allegre diatribe (Rovereto, Longo), seguita nel 2010 dalla silloge Parole d’occasione (Rovereto, Egon). Per Radio2 RAI ha scritto due programmi di tredici puntate l’uno, “Le terre dei poeti” e “La Memoria divisa. Tredici romanzi per raccontare la guerra civile italiana”, andati in onda rispettivamente nel 2004 e nel 2005. Collabora da molti anni, come critico letterario, con il quotidiano L’Adige.
Eventi
La presentazione del libro di poesie di Giuseppe Colangelo "Il giullare di Amblar" vedrà l'autore in dialogo con Massimo Parolini.
L’incontro, organizzato in collaborazione con la Libreria Ancora, si terrà venerdì 9 febbraio 2024 alle ore 17.30 presso la Libreria Ancora (Via Santa Croce, 35 - Trento)
L’autore, partendo dal nome del paese di Amblar (circa duecentocinquanta abitanti, situato in Alta Val di Non), mulina nella sua mente un gioco di echi fonici e significati affioranti definendosi provenzalmente il giullare (joglar) di Amblar, iniziando così il suo percorso per le variformi e affascinanti valli del Trentino alla ricerca di tropi semantici, slittamenti e deviazioni per nuovi corsi di significazione condivisa. I nomi dei luoghi diventano così metafore che amplificano nella rete di rimandi fonosimbolisti la propria mappa di una mutante geografia dell’anima inquieta. La penna è il randello del poeta‑joglar, usata nelle passeggiate trentine, per cercare di restituire al paesaggio e al suo etimo un omaggio in cambio della sua fascinazione. […] Indossando una maschera da giullare flaianesco, fa l’occhiolino a calembour e limerick (per alcuni esercizi umoristici e talora di nonsense che privilegiano i legami fonici a quelli semantici) ma senza, di questi ultimi, rispettarne la metrica fissa, sguazzando divertito fra bisticci arguti.
Vi aspettiamo numerosi!