Memorie e presenze

Memorie e presenze

Scuola e manicomio: “andare verso”

Memorie e presenze è il racconto critico di una porzione dell’attività lavorativa dell’autore presso la struttura ospedaliera “Fatebenefratelli” di S. Maurizio Canavese (TO). L’arco di tempo raccontato è compreso tra il novembre del 1967 e gli inizi degli anni Ottanta. Nel 2007 è andato in pensione. In quel tempo è stato maestro elementare, poi operatore psichiatrico e infine psicologo-psicoterapeuta. Il variegato ruolo funzionale, come per ogni altro abitante del mondo manicomiale (malato e operatore), non è stato risparmiato dalle indicibili ferite proprie dell’istituzionalizzazione. In questo tempo, come ogni abitante del mondo manicomiale, ha fatto utilizzo delle finzioni rafforzate (simil-delirio) per negare e/o razionalizzare queste ferite. L’ossimoro “scuola-manicomio” ha lenito e poi guarito tali ferite perché ha accettato, accolto e interagito con ‘l’uomo-malato”; l’ossimoro “scuola-manicomio” e le successive iniziative hanno colto l’originale pensiero basagliano, pensiero sovente ideologizzato sino a negare l’esistere della malattia mentale e, paradossalmente, a negare anche l’uomo-soggetto-malato. Lo scopo del suo lavoro è stato quello di promuovere la deistituzionalizzazione dell’uomo-operatore e dell’uomo-malato. L’iconografia presente nel libro vuole essere una testimonianza visiva del racconto e anche un contributo per la sua comprensione.

2016, pagg. 163, cm 14,8 x 21
ISBN: 9788865374696
Categoria: Psicoterapia
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€17,00

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Commenti

Gentile dottor Rizzo, ho

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Gentile dottor Rizzo,
ho incominciato a leggere il suo libro e l'ho letto dalla prima alla ultima pagina. Si legge volentieri, è scritto molto bene (il suo essere stato maestro, anche mia madre era maestra, lo ha aiutato), pensieri ed emozioni si intrecciano gli uni alle altre così da rendere il suo bellissimo libro appassionante, e formativo.
Lo sfondo culturale del libro è solido ma non ne intralcia in alcun modo i suoi svolgimenti clinici e storico-vitali.
Molto belle anche le sue riflessioni autobiografiche: calde di passione e di speranza.
Le sono molto grato di questo regalo e anche delle citazioni (sono molte e gentili) dei miei libri.
Ancora complimenti e con la mia grande stima il mio saluto, e i miei auguri.