GRIMORIO READING - VADENA PFATTEN

Dati: 
21 ottobre 2017 18:00

~~============GRIMORIO============
====DADA-READING====

SAKUL ORKESTRA
LUKAS ZANOTTI – AUTHOR\VOICE\SAXOPHONE
MAXIMILIAN LÖSCH – GIAN PAOLO GUERINI – FRANCESCA PERUZ – LUIGI PISANI – VOICE/PERCUSSION/LAPTOP

Se siete alla scoperta di capolavori segreti ed opere criptiche della recente produzione letteraria locale, dovete per forza imbattervi con la scrittura di Lukas Zanotti. Figura leggendaria e spirito errante del moderno esoterismo rosacrociano, nominato Guardiano dell’Albero Solare dal Gran Maestro e vissuto, secondo alcuni testimoni, nel cuore dell’Europa Anomala, egli ha divulgato la sua opera solo nel ristretto circolo ermetico, cabalistico e filosofico. In questa vastissima congerie di scritti e disegni che compongono la sua opera omnia, il libro “Grimorio” si colloca come una raccolta di strabilianti e personali formule magiche ed istruzioni occulte da lui scritte per l’aspirante adepto. Libri di questo genere vennero scritti a partire dal Medioevo e sono, come l’etimologia stessa del termine indica, ‘grammatiche’ della magia, ossia manuali di magia, contenenti liste di angeli e demoni, corrispondenze astrologiche, istruzioni per creare incantesimi, preparare medicine e pozioni, evocare entità soprannaturali e fabbricare talismani; manuali d’uso, trattati di magia, libri d’evocazione nonché testi rituali che contengono istruzioni, insegnamenti, a volte sono chiamati anche, significativamente, i ‘libri delle ombre’. A volerli classificare, Zanotti li distingue così, come:
-libri che sono esistiti ma che oggi non esistono più
-libri che non sono mai esistiti ma che potrebbero esistere
-libri che esistono, ma è come se non esistessero
-libri che esisteranno ma che attualmente non esistono.

La performance basata sul “Grimorio” di Lukas Zanotti è una lettura-evocazione foderata di suoni ed improvvisazioni che la rendono un rituale sì esoterico e psichedelico, ma anche tradizionalmente surrealista e dadaista; una sghemba processione, che bene si instaura nella tradizione dei remoti riti alpini, il testo essendo la traduzione di quella pratica diuturna dell’empirismo popolare, con la manipolazione empirica e spontanea delle cose, che presuppone un contatto diretto e terapeutico con le grandi forze dell’universo.
Infatti, nel libro Lukas Zanotti riprende e declina in maniera del tutto personale ed originale la demoiatria magico-religiosa e la farmacopea popolare, nonostante il misticismo, scrivendo formule terapeutiche che proprio per questo si trasformano in magiche; dietro le spoglie dei saperi popolari c’è la teoria galenica dei quattro umori e le configurazioni classiche dell’antroposofia rinascimentale e del sapere esoterico, proprio come nel “Grimorio” di Lukas Zanotti.

Nella terra dove stregoneria fa coppia con evangelizzazione, eresia con ortodossia, nella terra dei processi inquisitori, degli esorcismi e delle streghe, solo e proprio in questa terra aspra fatta di montagne e cielo poteva nascere lo spirito mistico ed eretico di Lukas Zanotti, con quel suo caratteristico senso di solitudine e spaesamento che lo avvicina a qualcosa di crudo, elementare, ontologico. L’arco alpino, “soffitta dell’Europa”, alla quale dai bassopiani arriva un po’ di tutto, sospinto da una specie di deriva, di forza centrifuga, e lì resta a sedimentarsi, magari anche per secoli, è l’humus ideale dal quale egli attinge e che a sua volta conserva e mirabilmente fa crescere. Sotto questa immensa pietraia piantata nel bel mezzo dell’Europa, dove si è andata a cacciare, con un guizzo lontano, almeno una delle due serpi dell’antico caduceo, il bastone sciamanico trasmesso da Apollo a Ermete e da questi a Esculapio, Lukas Zanotti raccoglie la tradizione popolare e mistico-esoterica per farla deflagrare in un trasgressivo e dissacrante nichilismo dadaistico. Fantastico!